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Comitato interuniversitario

Base dati ed editoria in rete

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CASPUR - Consorzio interuniversitario per le Applicazioni Supercalcolo per Università e Ricerca
CIBER- Comitato Interuniversitario Basi Dati ed Editoria in Rete

Regolamento di funzionamento interno
approvato in data 20 novembre 2008
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1. Premessa

Il Comitato Interuniversitario Basi Dati ed Editoria in Rete (di seguito, Comitato o CIBER) è istituito come organo del Consorzio interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo Per l’Università e la Ricerca (di seguito, CASPUR).

Il presente regolamento ne determina le modalità di funzionamento, in accordo con quanto stabilito nello Statuto del CASPUR (di seguito, Statuto).

2. Composizione

Come stabilito dall’art.8 dello Statuto, oltre al Direttore del CASPUR che lo presiede (di seguito, Presidente), fanno parte del Comitato due rappresentanti per ogni Università consorziata o convenzionata con il Consorzio (di seguito, Università).

I rappresentanti vengono nominati dal Consiglio Direttivo del CASPUR su indicazione delle Università.

Qualora le reiterate assenze o la scarsa partecipazione alle attività del Comitato da parte di uno od entrambi i rappresentanti ovvero il loro continuo e irrisolvibile disaccordo vanifichi la rappresentanza di una Università, il Consiglio Direttivo del CASPUR può informarne l’Università affinché assuma le più opportune determinazioni.

Il Consiglio Direttivo, anche su proposta del Comitato, può integrare il CIBER con esperti in particolari settori di interesse in numero comunque non superiore a 6.

3. Durata della carica

I rappresentanti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili, come previsto dall’art.8, comma 2, dello Statuto.

4. Finalità

In linea con quanto previsto dall’art.8 dello Statuto, il CIBER persegue le seguenti finalità:

a. formula proposte finalizzate alla diffusione ed alla condivisione in rete delle informazione scientifiche in formato digitale;

b. elabora e propone all'approvazione del Consiglio Direttivo piani di attività anche a carattere pluriennale finalizzati allo sviluppo delle biblioteche digitali, dei servizi innovativi nell'ambito dell'editoria scientifica e della diffusione in rete dell'informazione elettronica;

c. coordina e assicura la collaborazione delle strutture bibliotecarie degli enti coinvolti nella gestione delle informazioni scientifiche in formato digitale;

d. promuove iniziative per la formazione avanzata nel settore biblioteconomico;

e. esprime pareri non vincolanti su aspetti tecnico scientifici connessi;

f. cura, in nome e per conto delle Università, le trattative con gli editori al fine di garantire l’accesso alle banche dati bibliografiche o ai periodici elettronici; nel caso di trattative nazionali fornisce il necessario supporto tecnico ed amministrativo;

g. promuove e cura la raccolta delle informazioni biblioteconomiche relative alle strutture bibliotecarie partecipanti, finalizzate alla sottoscrizione e gestione dei contratti stipulati con gli editori.

5. Coordinatore del CIBER

Su indicazione del Comitato, il Presidente nomina tra i rappresentanti delle Università un Coordinatore che ha il compito di coadiuvare, ed eventualmente sostituire in caso di impedimento o assenza, il Direttore del CASPUR nel suo ruolo di Presidente.

Al Coordinatore, con apposita delega del Presidente, può essere attribuita:

a. la rappresentanza del CIBER presso terzi;

b. la redazione del documento programmatico annuale sulle attività da realizzare, quale risultato delle discussione all’interno del Comitato;

c. il coordinamento e la conduzione operativa delle attività del Gruppo di Coordinamento.

Il Coordinatore dura in carica due anni e può essere rieletto solo per un altro mandato.

In mancanza di una candidatura fra i rappresentanti delle Università, il ruolo di Coordinatore può essere coperto da parte di uno degli esperti nominati ai sensi dell’art. 2 per un massimo di 12 mesi.

6. Gruppi di lavoro

Per il conseguimento delle proprie finalità e la realizzazione del proprio mandato, il CIBER può costituire dei gruppi di lavoro.

Il numero dei gruppi e la loro composizione è deliberato dal CIBER, secondo le esigenze e di norma in occasione della programmazione annuale delle attività.

Ciascun membro del Comitato ha la facoltà di proporre la costituzione di un gruppo di lavoro su specifici temi di interesse comune per il CIBER.

Il Comitato, su proposta del membro proponente o di altri suoi componenti, può autorizzare la partecipazione ai gruppi di lavoro di persone esterne al Comitato stesso; in particolare, potranno essere chiamate a collaborare figure delle Università CIBER aventi competenze tecniche-amministrative.

Ciascun gruppo di lavoro esprime al proprio interno un portavoce, di norma il proponente o in mancanza un altro membro del Comitato, che ha il compito di coordinare la discussione del gruppo e di relazionare, in occasione delle riunioni del Comitato, circa lo stato di avanzamento delle attività, delle discussioni e degli studi realizzati e sui risultati conseguiti.

Per le decisioni operative, le indicazioni dei gruppi di lavoro sono soggette alla valutazione del Comitato.

7. Gruppo di Coordinamento

A supporto dell’azione del Coordinatore il Comitato istituisce il Gruppo di Coordinamento.

Fanno parte del Gruppo di Coordinamento il Coordinatore, che lo presiede, e i portavoce dei gruppi di lavoro nominati ai sensi dell’art.6 del presente Regolamento.

Al Gruppo di Coordinamento è attribuito il compito di:

a. identificare, analizzare e proporre nuovi prodotti, servizi, progetti e altre attività nei settori di interesse per il CIBER da sottoporre alla valutazione ed approvazione del Comitato;

b. curare e dare attuazione alle decisioni del CIBER;

c. coordinare l’attività dei gruppi di lavoro.

L’organizzazione del lavoro del Gruppo di Coordinamento e la suddivisione dei compiti tra i suoi componenti è decisa dal Coordinatore, fermi restando i compiti connessi con il gruppo di lavoro di afferenza.

8. Riunioni del Comitato

Il CIBER si riunisce di norma due volte l’anno su convocazione del Presidente che formula l’ordine del giorno delle riunioni.

Salvo casi di estrema urgenza, opportunamente motivati, le convocazioni vengono trasmesse almeno quattro settimane prima della data della riunione, mentre l’ordine del giorno viene comunicato almeno due settimane prima.

Il Presidente può convocare la riunione anche su richiesta dei rappresentanti di almeno cinque Università.

Alle riunioni del Comitato possono essere invitati a partecipare i membri esterni dei gruppi di lavoro e/o persone competenti in relazione a specifici argomenti trattati all’ordine del giorno.

Nell’ultima riunione dell’anno, il CIBER stabilisce il programma delle attività da realizzare nei 12 mesi successivi, stabilendone le priorità.

9. Deliberazioni

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta delle Università che partecipano alle riunioni; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Ciascuna Università può esprimere un solo voto.

In caso di mancanza di accordo fra i rappresentanti di una stessa Università, il voto di quest’ultima non verrà conteggiato.

In caso di motivata impossibilità a partecipare al Comitato da parte di entrambi i rappresentanti di un’Università, è ammessa la delega di voto a un altro dipendente dell’Università medesima o a un altro membro del Comitato con diritto di voto, sottoscritta da entrambi i rappresentanti; ciascun membro può raccogliere un massimo di due deleghe.

Gli invitati ai sensi dell’art. 8 del presente Regolamento e gli esperti nominati ai sensi dell’art. 2 del presente Regolamento partecipano alle riunioni del CIBER solo con parere consultivo.

Delle discussioni fatte durante le riunioni e delle decisioni assunte è redatto un verbale a cura del Segretario, che viene nominato, a maggioranza, tra i componenti del Comitato presenti alla riunione.

Il verbale viene approvato per via telematica oppure nella seduta successiva. Per motivi di urgenza, il verbale o sue parti possono essere approvati seduta stante.

Dopo la loro approvazione, i verbali delle riunioni sono trasmessi al CASPUR, affinché vengano resi pubblici sul sito del CIBER.

10. Comunicazioni

Per le comunicazioni al suo interno, il CIBER fa uso dei mezzi telematici, quali la trasmissione via internet dei documenti in formato elettronico, la posta elettronica, la lista di discussione ed il portale web.

E’ ammesso il ricorso a strumenti di comunicazione VOIP.

11. Modifiche al Regolamento

Il Comitato, a maggioranza delle Università, può proporre all’approvazione del Consiglio Direttivo del CASPUR, modificazioni o integrazioni al presente Regolamento.

Regolamento 2004

Regolamento 2003

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